Dal gesso al touch screen: la scuola a Livorno è multimediale

Nelle classi arrivano le lavagne interattive che navigano anche su Internet

Dal gesso e cimosa al touch screen: è quello che sta succedendo in tante scuole di Livorno con il passaggio dalla lavagna tradizionale alla LIM Lavagna Interattiva Multimediale. La LIM è un dispositivo elettronico con le dimensioni di una tradizionale lavagna didattica, sul quale è possibile disegnare usando dei pennarelli virtuali o il sistema touch screen (schermo tattile). E’ collegata ad un personal computer, del quale riproduce lo schermo. Permette quindi di mantenere il classico paradigma didattico centrato sulla lavagna, estendendolo con l’integrazione di multimedia, l’accesso ad Internet e la possibilità di usare software didattico in modo condiviso.

Già tutte le scuole secondarie di primo grado della città hanno in dotazione almeno una di queste nuove lavagne che sono fornite direttamente dal Ministero della Pubblica Istruzione e che adesso stanno arrivando anche nelle scuole elementari. Perché ciò avvenga occorre però che siano messi a norma i collegamenti alle reti elettrica ed informatica. Un intervento che viene realizzato dal Comune attraverso i propri uffici tecnici a supporto del programma di miglioramento tecnologico informatico delle attività educative. A tale proposito la Giunta comunale ha approvato, per una spesa di 100 mila euro, il progetto per l’adeguamento e messa a norma in alcune scuole cittadine delle linee di alimentazione elettrica e di collegamento con la rete di trasmissione dati per l’installazione di lavagne LIM.

“Con questo intervento cominciamo a creare le condizioni affinché le nostre scuole affrontino nel modo migliore la sfida dell’innovazione tecnologica – sottolinea l’assessore Carla Roncaglia – che nei prossimi anni le impegnerà cambiando profondamente le modalità della didattica, della comunicazione e della trasmissione delle conoscenze. Anche questo è un tassello dello sforzo che questa amministrazione sta facendo per dotare la città delle infrastrutture indispensabili a renderla città della conoscenza e della innovazione.”

Fonte notizia www.intoscana.it

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