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Industria 4.0: Toscana tra i 4 DIH Italiani riconosciuti dall’UE

Pubblicato da giovanisi il 3 ottobre 2017

shutterstock_478206340I Digital Innovation Hub della Commissione europea sono eco-sistemi nati per supportare le imprese

La Piattaforma regionale Industria 4.0 è entrata ufficialmente a far parte del Catalogo dei DIH, Digital Innovation Hub, della Commissione europea, vale a dire gli eco-sistemi in grado di supportare le imprese, e in particolare le PMI, ad adeguarsi alle sfide poste dalla nuova rivoluzione industriale. Sono solo 4 i DIH operativi in Italia validati dalla Commissione: insieme alla Toscana ci sono quelli di Milano, Venezia e Bologna.

Si tratta di una iniziativa lanciata dalla Commissione nell’ambito delle politiche finalizzate a stimolare le condizioni strutturali per favorire la quarta rivoluzione industriale legata alla digitalizzazione. Uno dei pilastri di queste politiche è proprio la costituzione della rete europea dei Digital Innovation Hub (DIH). Il Catalogo diventa quindi lo strumento che mette in evidenza gli eco-sistemi e le specializzazioni presenti nelle varie regioni europee e diventa un punto di accesso facilitato per le imprese alle migliori tecnologie disponibili.

La pubblicazione del catalogo ufficiale è prevista per il mese di dicembre. A ottobre la Commissione lancerà invece il nuovo Programma di lavoro Work Programme 2018-2020 che prevede lo stanziamento di importanti risorse nell’ambito di Horizon 2020. In attesa che lo Work Programme Horizon 2020 ICT venga approvato, la Commissione europea, in occasione della conferenza che si è tenuta a Madrid gli scorsi 21 e 22 settembre, ha anticipato che è previsto uno stanziamento di circa 300 mln di euro per i DIH. I primi bandi dovrebbero già uscire nel mese di ottobre 2018.

“Il riconoscimento ottenuto dalla Piattaforma regionale – afferma l’assessore regionale alle attività produttive Stefano Ciuoffo – rappresenta un importante successo nel cammino intrapreso dalla Giunta regionale in tema di innovazione e di industria 4.0. Abbiamo affrontato il tema con lucidità e determinazione, già a partire dall’aprile 2016, e lo abbiamo promosso con impegno e risorse. Vogliamo collocare la nostra azione mettendo in efficienza le continuità fra università e centri di ricerca per offrire alle imprese le migliori competenze possibili. Essere tra i primi ad essere partiti in Italia ci consegna ora una responsabilità che non dobbiamo disattendere. Mi auguro che il tessuto imprenditoriale colga questa opportunità con sollecitudine e convinzione“.

I 15 organismi di ricerca toscani che fanno parte della Piattaforma regionale (insieme alla rete dei 250 laboratori pubblici e privati inseriti nel Repertorio regionale), sulla base del protocollo siglato lo scorso febbraio nel corso di ToscanaTech al Palacongressi di Firenze, metteranno a disposizione delle pmi toscane un articolato e importante sistema di competenze e di soluzioni.

 

Fonte: www.intoscana.it

Pubblicato il 3 ottobre 2017

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